Chi è il grafologo forense? Come lo si diventa?
- irenegancigraf
- 7 ore fa
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Spesso ammantata da un alone di mistero che genera soltanto confusione, la figura del grafologo forense viene il più delle volte vista con una certa diffidenza, quasi come uno stregone che tira un po' a indovinare, basando le sue deduzioni su impressioni personali; ovviamente, non è affatto così...anzi! Lo studio della grafologia e la sua successiva applicazione in ambito giuridico (e non solo) ha radici antiche e ben salde che tutt'ora continuano ad affondare in terreni nuovi e poco esplorati. Il grafologo forense, prima "perito grafologo giudiziario" e prima ancora "calligrafo", è il professionista che, sulla base di elementi oggettivi e dimostrabili, si esprime sull'autografia o l'apocrifia di firme e scritture apposte su documenti, lettere anonime, testamenti ma anche su scritture murarie, firme autografe copiate e incollate digitalmente, cifre e scritture su assegni e, attraverso specifiche specializzazioni, firme su opere d'arte.
Ma come si forma un grafologo forense? In primo luogo, proprio come ogni novello studente, dovrà partire dalle basi, ovvero la grafologia; un corso serio di grafologia ha una durata di almeno due anni (tre per conseguire il diploma riconosciuto dalle associazioni grafologiche), al termine dei quali sarà possibile scegliere la propria specializzazione. Durante l'anno di specializzazione in grafologia forense, si impara a comparare firme false e firme certamente autografe attribuite a uno stesso soggetto e a capire sulla base di quali specifici elementi sia possibile escludere l'autografia (anche quando la firma falsa e quella autografa sono apparentemente del tutto simili) ma anche a redigere correttamente una perizia o una consulenza tecnica, a conoscere i tempi giuridici e a distinguere tra le procedure seguite in ambito penale e quelle previste in ambito civile.
Proprio per questi motivi è ESTREMAMENTE IMPORTANTE affidarsi a professionisti che abbiano seguito un corso di studi serio e completo o, nel caso si volesse intraprendere questa professione, diffidare da corsi super veloci che in pochi mesi promettono di offrire una formazione completa. Ogni perizia, consulenza tecnica o parere rilasciati da un grafologo forense, possono avere seri impatti sul piano giuridico, sia per il professionista che per il suo cliente, con tutte le conseguenze che ciò comporta: vi affidereste a un medico, un avvocato o un ingegnere che hanno seguito un corso di pochi mesi?
Irene Ganci
Grafologa Forense riconosciuta ai sensi della L. 4/2023. Iscritta all'albo dei CTU e dei Periti del Tribunale di Palermo.
Socia Ordinaria A.G.P (Associazione Grafologi Professionisti)
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