Testamento olografo: quali documenti fornire al grafologo forense?
- irenegancigraf
- 27 giu
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Il codice civile italiano definisce il testamento come un "atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse". Fino all'ultimo istante di vita, dunque, il testatore è libero di cambiare o revocare del tutto le volontà espresse all'interno del documento. Non è poi così insolito, infatti, imbattersi in testamenti scritti in momenti (mesi o addirittura anni) diversi, trovare fogli aggiunti, inchiostri diversi, tagli, correzioni e cancellazioni ma quando tutto questo può dare adito a dubbi fondati? Gli elementi valutati dal grafologo forense sono molti e trasversali: sarà fondamentale la raccolta di più documenti possibili, come scritture private, cartelle cliniche, atti notarili, biglietti, quaderni, diari ma non tutto avrà lo stesso peso. Sebbene, infatti, le scritture private del de cuius, le sue lettere ai familiari, cartoline e simili, possano essere utili al grafologo per studiarne e iniziare a conoscerne la grafia, perché un parere o una perizia abbiano realmente valore agli occhi del Giudice, sarà fondamentale fornire scritture o firme autenticate da un Pubblico Ufficiale (ad esempio, firme su contratti di compravendita o carte d'identità) poiché solo le firme o le scritture autentiche garantiscono che le comparative siano con certezza riconducibili a quella specifica persona. In secondo luogo, le firme e le scritture autentiche rendono "inattaccabile" il grafologo forense - almeno sotto il profilo della validità delle comparative utilizzate - mentre, al contrario, l'utilizzo di scritture o firme comparative di incerta e non comprovata provenienza, prestano (giustamente) il fianco a dubbi che indeboliscono fortemente l'elaborato del consulente. Ben vengano, dunque, scritture private, liste della spesa e quaderni ma le scritture autentiche costituiscono la vera e solida base di partenza per il lavoro di ogni grafologo forense.
Irene Ganci
Grafologa Forense riconosciuta ai sensi della L. 4/2013. Iscritta all'albo dei Periti del Tribunale di Palermo. Socia Ordinaria A.G.P (Associazione Grafologi Professionisti). Tutor del corso di specializzazione in Grafologia Forense di ArigrafMediterraneo.
Cell: +39 324 74 65 844 E-mail: ireneganci.graf@gmail.com

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